IL MIRTO SARDO

 

MIRTO DELLA SARDEGNA

Questo liquore digestivo può essere fatto sia con bacche di mirto bianco dal sapore delicato, oppure, con le più diffuse bacche di mirto nero più aromatico, tipicamente sardo dal sapore unico e gradevole, che racchiude i profumi intensi della nostra Isola. Viene fatto in molte famiglie della Sardegna, per soddisfare il proprio palato e quello degli invitati che fortunatamente vengono a trovarsi a casa di chi lo fa… Ma anche per berlo dopo i pasti per dare manforte agli enzimi digestivi… Le ricette sono gelosamente conservate da ciascun nucleo familiare, credendo e sperando che sia la migliore… In effetti vi sono molte leggere varianti tra l’una e l’altra. C’è chi preferisce farlo con l’acquavite, chi leggero, chi denso ect.  ma in linea di massima per avere un ottimo mirto bisogna rispettare il periodo della fermentazione e i dosaggi… ma non fattelo buono come lo avevo fatto io… Vi racconto: Un gruppo di amici e amiche tra la metà del mese di dicembre e metà gennaio andarono in alta collina, si ritrovarono nel bel mezzo di una foresta di corbezzoli e mirto, da li l’idea di riempire di mirto alcune buste che avevano  in auto… Vennero a trovarmi la sera con le buste piene di mirto e di buoni propositi "Spyry sai cosa ci fai con queste? prepari il mirto così sappiamo dove andare a bere un buon bicchierino" Fu così l’ultima volta che preparai il mirto… Dopo aver imbottigliato i quattro bottiglioni da due litri, per non scordarmi la data di preparazione, misi degli adesivi con tanto di data e autore… Ma forse non era il caso che mi preoccupassi delle date… Perché? perché dopo 20 giorni non c’era più neppure l’ombra del mirto… SCOLATO! dalle amicizie ingorde, e io che pensavo di poterne assaggiare per un anno… aiooohh proviamo insieme? così almeno sarete voi a darmene!!! 

INGREDIENTI PER FARE IL LIQUORE DI MIRTO SARDO

Bacche di mirto : tante da riempire un contenitore di vetro da due litri

Rapporto: 700 Grammi di zucchero X 1 Litro di Acqua X 1 Litro di essenza

Acqua di fonte o minerale naturale: 1 litro X 1 litro di essenza

Zucchero: 700 Grammi X 1 litro di acqua

Alcool  puro a 90°: 1 litro

PREPARAZIONE

1) – Per prima cosa procuratevi un grande contenitore in vetro con chiusura ermetica.

2) – Ripulire le bacche di mirto da foglie e rami (mi raccomando bacche mature ma non secche)

3) – Riempire il contenitore di bacche di mirto, quasi fino all’orlo (- 2 cm.) ma senza pressarle.

4) – Versare l’alcool nel contenitore fino a sommergere tutte le bacche di mirto. 

5) – Mettere il contenitore in un posto asciutto e buio e lasciare a macerare per 45/50 giorni.

6) – Verificare periodicamente il livello dell’alcool e aggiungerne se mancante.

7) – Dividere le bacche dall’essenza: scolare le bacche in un recipiente – mettere un colabrodo e rovesciare tutto il contenuto… L’essenza viene messa in una bottiglia di vetro e tenuta da parte –

8) – Pressare le bacche ma senza macinarle  in modo da estrarne l’essenza contenuta… aggiungere l’essenza ricavata dalle bacche all’altra già messa da parte… 

9) – Colare tutta l’essenza con un panno di cotone… Verificare la quantità di essenza ricavata complessivamente, perchè da ciò dipenderà quanta acqua con zucchero bisognerà preparare.

Nota 1): Ora, non conoscendo i quantitativi di bacche che avete a disposizione e di conseguenza neppure il quantitativo di essenza ricavata… Ipotizziamo che abbiate ricavato un litro di essenza: 

10) – Mettere sul fuoco una pentola con (1) un litro di acqua

11) Aggiungere (ad acqua fredda) 650 grammi di zucchero avendo cura di mescolare bene anche durante la fase di ebollizione.

12) – Portare e lasciare in ebollizione circa 13/15minuti –  Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare nello stesso contenitore.

13) -Prendere un bottiglione da due litri che sia ben lavato e asciutto… Versare l’essenza e lo sciroppo di acqua e zucchero fino a riempimento… Miscelare bene il tutto e conservarlo in luogo asciutto e buio per (15) quindici giorni circa, avendo cura di capovolgerlo ogni due o tre giorni affinché le microscopiche particelle di bacche si uniformino con i vari componenti.